fbpx
igiene orale spazzolini reco

Igiene Orale quotidiana: una guida completa.

Indice

Un corretto trattamento del cavo orale aiuta a vivere una vita sana, lunga e priva di dolore. Per mantenere sani i tuoi denti è importante iniziare a impostare presto una corretta routine di igiene orale e rispettarla per tutta la vita. Per farlo, devi praticare una buona igiene orale, seguire un’alimentazione salutare e supportare queste abitudini con delle cure professionali, quando necessario.

I denti rivestono un ruolo importante, in quanto la loro funzione non si limita esclusivamente alla masticazione, ma anche alla fonazione, cioè all’articolazione delle parole ed il modo di parlare. Non va dimenticato poi che influenzano anche la nostra vita sociale e relazionale: non poter sorridere a causa di una bocca poco curata può essere motivo di vergogna e limitazioni.

Come evitare le carie: Pulizia Quotidiana e Alimentazione

Si evince quindi che è importante prendersi cura della bocca sotto due punti di vista, cioè con la pulizia quotidiana del cavo orale e con la scelta degli alimenti da consumare.

Come è noto, infatti, gli zuccheri ed altri alimenti ed ingredienti possono causare carie ed infiammazioni a livello gengivale ed occorre dunque prestare attenzione a ciò che si mangia, o comunque prendere i dovuti provvedimenti.

Ci viene insegnato fin da piccoli e non dovremmo mai dimenticarcene: lavarsi i denti è fondamentale per mantenerli bianchi, il più possibile in salute ed anche per avere un alito fresco. Una scarsa e scorretta igiene orale, oltre a danneggiare i denti, può appesantire l’alito e renderlo veramente sgradevole, cosa che è difficilmente tollerabile, soprattutto da chi ci sta intorno.

Filo Interdentale

filo interdentale

Nel dettaglio di seguito vediamo quindi quali sono le regole per una corretta igiene orale e quali sono gli strumenti ideali. Molto spesso ignorato, il filo interdentale è uno strumento fondamentale per rimuovere i residui di cibo tra dente e dente. Monouso e dal facile utilizzo, il filo interdentale permette di raggiungere bene i lati dei denti che non si riescono a spazzolare con le setole dello spazzolino.

Ne esistono svariati tipi in commercio: cerati, non cerati, più spessi, più sottili ecc…

Non vi è una indicazione universale su quale tipo di filo interdentale sia migliore rispetto agli altri, bensì ogni tipo di filo interdentale può rispondere a un’esigenza ben specifica: ipotizziamo di avere degli spazi interdentali ridotti con dei punti di contatto molto stretti, i quali rendono difficile l’utilizzo del filo perché “non passa”. In questi casi un filo cerato può sicuramente facilitare il passaggio e rendere il procedimento più semplice.

Di contro, un filo interdentale non cerato (ha la caratteristica di asportare meglio la placca in confronto a quello cerato) può essere utile in una condizione standard dove i denti non sono troppo stretti tra loro.

Esistono poi fili interdentali specifici per protesi, e apparecchi ortodontici.

Per quanto riguarda le tempistiche, anch’esso sarebbe utile usarlo per 2-3 minuti tutti i giorni, soprattutto la sera prima di andare a dormire per avere una garanzia maggiore di avere la bocca ben pulita.

Durante la notte, infatti, si ha una ridotta produzione di saliva nel cavo orale, con una conseguente aumento di batteri e possibilità di sviluppare carie a lungo termine.

Lo spazzolino da denti

L’alleato numero uno per la pulizia quotidiana dei denti è lo spazzolino, che può essere manuale oppure elettrico. L’utilizzo delle due tipologie è molto simile, la differenza sostanziale si rintraccia nel fatto che lo spazzolino elettrico consente un numero più elevato di oscillazioni al minuto. Entrambi andrebbero sostituiti ogni 2-3 mesi in base all’usura delle setole (delle setole sformate e “aperte” hanno una capacità di asportare la placca molto ridotta), cosa che per lo spazzolino elettrico corrisponde ad un cambio della testina, la quale potrebbe essere rotonda e rotante o allungata e a movimento sonico.

Alcuni spazzolini hanno nel retro della testina un rivestimento in gomma apposito per essere passato sulla lingua senza fastidi. Quando si parla di igiene orale si fa sempre riferimento alla pratica di pulire i denti con spazzolino e dentifricio, perché l’aiuto della pasta dentifricia ci consente di purificare meglio la bocca e combattere i batteri.

Una scelta valida potrebbe essere quella di leggere quanto riportato nelle confezioni stesse dei dentifrici e trovare quello che risponde meglio alle proprie problematiche, che possono essere denti sensibili, carie, formazione di tartaro, sanguinamenti delle gengive ed altro ancora. In ogni caso un buon dentifricio contro la placca è il Marvis. Da usare almeno una volta al giorno.

Il collutorio aiuta a mantenere lontana la placca per le ore subito successive allo spazzolamento, ritardandone la formazione e garantisce di mantenere l’alito fresco a lungo.

Alimentazione corretta

Come già accennato, entrando in contatto con i denti, gli alimenti ne influenzano lo stato di salute. I dolci ed i cibi ricchi di zuccheri sono quelli che maggiormente contribuiscono alla formazione della placca batterica ed andrebbero limitati in favore di prodotti ricchi di calcio o derivati del latte.

Il tè verde è un ottimo alleato per prevenire le infezioni batteriche, mentre le carote crude, come altri ortaggi croccanti tipo il sedano e i cetrioli, aiutano a pulire negli spazi interdentali.

Visite di controllo dal dentistainsegna dentista

La maggior parte delle persone prende appuntamento dal dentista quando accusa un dolore ai denti o alle gengive, ma sarebbe buona norma fare visita al proprio dentista di fiducia anche quando si sta bene. Le visite preventive, come dice la parola stessa, prevengono problemi o l’acuirsi degli stessi. Evitano quindi che si verifichino fastidi come carie o altro perché consentono di intervenire con un tempismo migliore.

In questo modo si ha la garanzia di avere una bocca sana e pulita tutto l’anno, a condizione ovviamente che si pongano in essere anche gli accorgimenti visti nei  paragrafi precedenti.

Tutti sanno che bisognerebbe sostituire lo spazzolino ogni due o tre mesi. A volte però è necessario cambiarlo più spesso, specialmente se si utilizzano spazzolini con setole di bassa qualità.

Che tipo di spazzolino scelgo?

Innanzi tutto parliamo della durezza: è preferibile, a parte casi particolari per i quali ci potrà dare indicazioni il nostro dentista, preferire uno spazzolino a setole medie o morbide (anche al carbone attivo) . Spazzolini troppo rigidi, infatti, possono danneggiare lo smalto e le gengive (causando recessioni gengivali) non dando nessun valore aggiunto, se lo spazzolamento non è eseguito correttamente, alla rimozione della placca batterica che, per sua natura, ha comunque una consistenza molle e che, pertanto, non necessita di una particolare durezza delle setole.

Metodo di spazzolamento

  • Parti sempre dallo stesso punto

Ma come si fa a spazzolare bene? Cerchiamo di partire sempre dallo stesso punto della bocca per poi seguire una sequenza ordinata: alto a sinistra, al centro e in alto a destra. Poi dal basso a destra, al centro e in basso a sinistra. In questo modo eviteremo di dimenticare qualche parte della nostra bocca insistendo, magari, su alcuni punti e tralasciandone invece altri.

  • Non esagerare con la pressione

Riguardo alla pressione da esercitare, ricordiamo che si devono spazzolare i denti in maniera energica ma senza eccessi per evitare di danneggiare le gengive. La placca morbida (l’unico tipo di placca che riusciamo a rimuovere con lo spazzolino), viene asportata dalle setole dello spazzolino anche senza esercitare una forte pressione. Spesso, quindi, la necessità di utilizzare lo spazzolino in maniera “aggressiva” dipende principalmente da un fattore psicologico secondo il quale più pressione impiego e meglio pulisco i denti: nulla di più sbagliato!

  • Movimento di spazzolamento corretto

Lo spazzolino, in generale, dovrebbe sempre andare dalla gengiva verso il dente con un’angolazione di 45° esercitando una pressione lieve. Al di là di alcuni accorgimenti generali, però, i denti si lavano in maniera diversa sulla base della loro posizione: La superficie interna dei denti, anteriori e posteriori, dovrebbe essere pulita con un movimento rettilineo dall’interno verso l’esterno della bocca, mantenendo la direzione di spazzolamento dalla gengiva al dente.

Spazzola la lingua

spazzola la lingua

La superficie della lingua: con spazzolini molto morbidi o con appositi pulisciligua (alcuni spazzolini ne sono dotati), o semplicemente con le setole dello spazolino è possibile pulire anche la nostra lingua con lineari dalla zona più profonda fino a quella più esterna. La pulizia della lingua permette non solo di allontanare del tutto i batteri, ma anche di avere un alito molto più fresco.

Alcune persone controllano la propria igiene orale grazie all’uso di compresse che rivelano la presenza della placca dopo aver lavato i denti.

Generalmente ognuno di noi, utilizzando queste compresse, potrebbe verificare che solitamente la placca tende a rimanere sempre negli stessi punti che sono quelli in cui probabilmente la nostra manualità è più ridotta.

Inquinamento ambientale e igiene orale.

Ognuno di noi ogni anno consuma circa 3-4 o anche 5 spazzolini da denti (con rispettive confezioni). Cifre che sembrano innocue ma che fanno finire in discarica una notevole quantità di plastica. L’impatto ambientale di queste scelte di consumo è fortissimo e gli spazzolini da denti tradizionali sono realizzati per il 99% di plastiche non riciclabili, hanno setole di plastica non riciclabile e sono responsabili dell’emissione di gas di scarica per ogni pezzo prodotto.

La soluzione più ecosostenibile sul mercato è attualmente rappresentata dagli spazzolini in bambù(acquista il tuo qui), i quali permettono di azzerare l’inquinamento da plastica e anche le relative emissioni tossiche. Gli spazzolini RECØ® uniscono la qualità di uno spazzolino eccellente con la sostenibilità degli spazzolini in bambù. Passa al negozio per scegliere lo spazzolino giusto per te e per i tuoi famigliari (sono disponibili anche per bambini!).

Il bambù, è il materiale più attento all’ambiente: è la pianta con il miglior rapporto di crescita/raccolto e non ha bisogno di fertilizzanti per la coltivazione, nonché è un materiale leggero, economico, che è possibile smaltire nel cassonetto dell’umido. Le setole degli spazzolini sono fatte in Nylon Tynex 612, un materiale asettico, elastico e perfettamente riciclabile.

Una volta ultimato il ciclo di vita dello spazzolino, possiamo gettarlo direttamente nel secchio dell’organico o nella compostiera, addirittura.

Rispondi

8% DI SCONTO SUL TUO ACQUISTO!

Ottieni il codice promozionale direttamente nella tua mail.

I tuoi dati rimarranno protetti. 

8% di sconto

Ricevi il codice promozionale direttamente nella tua mail!